Brescia Pride 2017, Montichiari si colora di orgoglio.

Siamo fieri della scelta coraggiosa di Mario Fraccaro Sindaco di concedere il patrocinio del Comune di Montichiari al primo Brescia Pride della storia, che si è tenuto sabato 17 giugno 2017. Un atto che rafforza l'impegno di questa Amministrazione nella promozione e nella difesa dei Diritti civili.
Montichiari ha quindi aderito con entusiasmo al corteo, condividendone lo spirito, sintetizzato dallo slogan #UnireLaCittà: una manifestazione che ha visto sfilare migliaia di persone per ribadire la forte richiesta di Diritti uguali per tutti, indipendentemente dall’orientamento sessuale.
Il corteo è stato il coronamento di sei mesi di attività, proposte dalle associazioni organizzatrici del Pride, per confrontarsi non solo sui temi legati ai Diritti della Comunità LGBT, ma su tutte quelle realtà che troppo spesso vengono classificate come diverse, marginali, minoritarie: migranti, richiedenti asilo, nuovi cittadini, bambini vittime di bullismo, chi combatte le discriminazioni sul lavoro, nello sport, nel linguaggio. Un corteo emozionato ed emozionante: tantissime persone, tante famiglie (di tutte le tipologie), tantissimi bambini. Tante lacrime di commozione di chi ha subito discriminazioni, di chi si è sempre sentito escluso. Tutti insieme, al di là dell’orientamento sessuale, per i Diritti di tutti.
Difendere i Diritti umani e civili non è solo un dovere, ma un preciso impegno, che l’Amministrazione comunale di Montichiari sta portando avanti con grande coraggio. Lo dimostra anche il fatto che, durante l’attuale consiliatura, Montichiari è divenuto uno dei primi Comuni bresciani ad approvare il Registro delle Unioni Civili. Registro che ha preceduto l’approvazione, da parte del Parlamento italiano, della Legge Cirinnà, ottenuta grazie al coraggio e alla determinazione del Partito Democratico.
Un impegno per il riconoscimento dei Diritti civili che prosegue nel Consiglio comunale di Montichiari, che presto discuterà in merito all’approvazione del Registro dei Testamenti biologici, in attesa che il Parlamento legiferi sulle disposizioni anticipate di trattamento sanitario.
Un impegno portato avanti con coraggio dall’Amministrazione comunale che, seppur sorretta da liste eterogenee con sensibilità differenti, ha messo tra le proprie massime priorità il riconoscimento dei Diritti di tutti, contro ogni forma di discriminazione.

 

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